10 regole per investire con successo

Le azioni rappresentano una scelta eccellente. Oggi con un portatile e una linea telefonica posso acquistare azioni quotate in tutto il mondo. Navigando in internet si trovano tantissime informazioni su come investire in azioni. Troppo spesso, però, troviamo indicazioni di natura soggettiva. Applicando queste dieci semplici regole, invece, eliminiamo tutto quanto è soggettivo e investiamo in azioni con delle regole certe. Il database di bilanci disponibile in questo sito vi permetterà di investire da soli tenendo sotto totale controllo la situazione del vostro portafoglio. La bolla dei titoli internet si è resa possibile proprio perchè molti investitori non sono stati in grado di capire in cosa investivano.

1. Investi i soldi che non ti servono
Utilizza per l'investimento in azioni un capitale che non ti servirà per almeno 5 anni. Un buon investimento può dare risultati subito ma può anche richiedere del tempo. Se investi nella società giusta ma sei costretto a vendere per bisogno di soldi quando il mercato è depresso perdi del denaro pur avendo individuato una buona società.

2. Investi a tassi superiori ai tassi dei titoli di stato
Prendi come punto di partenza il rendimento dei titoli di stato. Sono a richio quasi nullo e qualunque investimento diverso dai titoli di stato deve renderti di più. Dico quasi nullo perchè anche uno stato può fallire: vedi quello che è successo con i bond Argentina.

3. Acquista un'azione come se fondassi una spa con un tuo amico
Investire in una società significa diventarne soci. Se io e te creiamo una spa che produce pezzi di ricambio per auto siamo soci in affari. Produciamo pezzi di ricambio per auto al fine di realizzare un utile e dividerci i guadagni a fine anno. Lavoreremo sodo per far crescere la società, di conseguenza gli utili, di conseguenza il nostro patrimonio. Lo stesso approccio va utilizzato quando acquistiamo le azioni di una società quotata.

4. I margini devo essere elevati
Fatti 100 i ricavi di un'azienda, quanto incidono i costi? Quanto utile mi porto a casa dedotti i costi? Attenzione alle voci risultato operativo e utile netto. Partendo dai ricavi, se tolgo i costi operativi, cioè quelli strettamente collegati all'attività, ottengo il risultato operativo. E' il primo indicatore per capire i margini di guadagno. Tornando alla nostra società che produce pezzi di ricambio, i costi operativi saranno quelli legati all'acquisto dei materiali che lavoreremo per produrre i pezzi, agli stipendi dei dipendenti, all'affitto dei capannoni, all'energia elettrica, ecc ecc. Dal risultato operativo all'utile netto: togliamo ancora gli interessi che paghiamo alle banche, le spese straordinarie, cioè quelle che non sono legate alla nostra attività, e le imposte e otteniamo l'utile netto. Dopo una serie di segni meno applicati ai ricavi questo è quello che ci rimane. Quello per cui lavoriamo. Domanda: ne vale la pena? Prima di acquistare un'azione quotata verifica queste cose. I rapporti risultato operativo / ricavi e utile netto / ricavi ti diranno molto. Investi solo nelle aziende con i margini più elevati.

5. La redditività dei mezzi propri deve essere elevata
Facciamo finta che abbiamo costituito una bella spa. 50.000 euro a testa e siamo soci al 50%. Il capitale sociale sarà 100.000€. Ogni anno avremo un utile. Una parte la lasciamo in azienda e l'altra è per noi. Quella che rimane in azienda finirà in quelle che vanno sotto il nome di "riserve". Capitale sociale più riserve = patrimonio netto. Lo investiamo per ricavarne un'utile. Un'utile che deve remunerare adeguatamente il capitale che investiamo. Cosa significa adeguatamente? Significa ad un tasso ben superiore al tasso che possiamo ottenere investendo in titoli di stato. Perchè? Perchè se mi devo prendere dei rischi, se devo lavorare, gestire clienti e fornitori, curare i dipendenti, essere aggiornato sulle novità, combattere la concorrenza, ecc deve valerne la pena. Altrimenti investo i miei soldi in BTP, BOT, CCT o CTZ. Il rapporto risultato operativo / patrimonio netto e utile netto / patrimonio netto, il famosissimo ROE (Return On Equity), servono a misurare queste grandezze. Ci fanno capire se l'azienda investe i soldi in modo proficuo. Stiamo parlando di redditività dei mezzi propri. Investi solo nelle aziende con il più alto ROE.

6. La redditività del capitale investito deve essere elevata
E se il nostro patrimonio netto non fosse sufficiente per la nostra attività? Dobbiamo andare in banca e farci prestare i soldi che ci servono. Patrimonio netto + debiti = capitale investito. Ma i soldi presi in prestito costano. Si pagano gli interessi passivi. Ne vale la pena? Facciamo finta che ho 100€ e li investo nella mia azienda. Ipotizziamo che producano un utile di 20€. ROE = 20%. Mi faccio prestare altri 100€ dalla banca che mi chiederà 7€ di interessi. 200€ al 20% fa 40€ di utile. Togliamo gli interessi e avrò un utile netto di 33€. Ma 33 / 100 = 33%. Il mio patrimonio netto è stato remunerato di più. Il debito mi ha permesso di aumentare la remunerazione del capitale. E' servito come leva. Una buona azienda si indebita con questa filosofia. Stiamo parlando di redditività del capitale investito o ROI, Return on Investment. ROI elevato significa buon business. Investi solo nelle aziende con il più alto ROI. Se è elevato il ROI a maggior ragione sarà elevato il ROE.

7. Il debito non fa male ma deve essere giusto
Quindi il debito fa da leva al ROE. Mette le ali al ROE. Significa che più ci indebitiamo e più aumenta il ROE? La risposta è NO! Intanto, più cresce il debito rispetto al patrimonio netto e più cresce il tasso di interesse che dovrò pagare alla banca per disporre di questo denaro. Tasso di interesse elevato = ROE sempre più basso. Ma soprattutto, nessuna banca, oltre un certo livello, sarà più disponibile a farmi credito. Sarebbe troppo rischioso. Investi in aziende con il giusto livello di debito: dal 33% al 50%. Il rapporto tra passività totali e capitale acquisito ti aiuterà.

8. Il prezzo deve essere basso
OK. Ho fatto le mie analisi e ho scelto la società quotata da acquistare. E' un'ottima azienda, lo vedo dai bilanci. E se io la compro e il titolo non fa altro che scendere? L'azienda è un'ottima azienda ma io ci perdo dei soldi. Che fare? Domanda importantissima: che prezzo ho pagato per acquistare la mia ottima società? Se moltiplico il prezzo per il numero di azioni in circolazione ottengo la capitalizzazione di borsa. Ossia il valore che il mercato attribuisce al patrimonio netto della mia società. Facciamo finta che il patrimonio netto scritto sul bilancio sia di 100€ e che sia suddiviso in 100 azioni. Valore di bilancio dell'azione: 1€. Utile scritto in bilancio: 20€ pari a 0,20€ per azione. ROE = 20%. Ottimo. Andiamo in borsa. Il prezzo dell'azione è 10€. La capitalizzazione di borsa sarà 10 x 100 = 1000€. Il mio ROE di mercato o rapporto utile/prezzo diventa 20 / 1000 = 2%. Però... una bella sforbiciata! Avrò anche comprato azioni di un'ottima azienda ma le ho pagate così care che il mio investimento con buona probabilità si rivelerà un pessimo investimento. Abbiamo tirato fuori un altro concetto: comprare si buone aziende ma solo quando il mercato me le offre a prezzi d'occasione. Sono quei momenti in cui tutti fuggono dalle borse. Tutti vendono e nessuno ne vuole più sapere. Se andiamo su qualunque sito finanziario con le quotazioni possiamo vedere quanto oscillano i prezzi di borsa in un anno. Oscillazioni anche del 50% o più. Significa che l'azienda è migliorata o peggiorata del 50%? Assolutamente no. L'azienda è sempre la stessa ma il mercato ne fa oscillare di molto il prezzo. Perchè? Non ci interessa... si verifica e dobbiamo approfittare. Investi in ottime aziende quando il prezzo è basso. E quando posso dire che il prezzo è basso? Lo abbiamo detto prima: quando il rapporto utile netto / prezzo è ben più alto del tasso di rendimento dei titoli di stato. Il prezzo delle buone azioni non può scendere troppo perchè c'è sempre qualcuno pronto ad acquistare: concorrenti, fondi comuni d'investimento ... Warren Buffet! Il rapporto utile/prezzo, risultato operativo/prezzo e ricavi/prezzo ti aiuteranno.

9. Tante buone aziende è meglio che una sola ottima azienda
E se nonostante tutto acquisto un titolo di una buona società, ad un prezzo vantaggioso ma rimane fermo senza darmi soddisfazioni? Magari non scende o scende pochissimo ma non sale neanche. Può capitare. Possiamo difenderci con una parolina magica: diversificazione. Può capitare una cosa del genere se investo tutti i miei capitali in un'unico titolo. Ma se diversifico in 10-15 titoli le probabilità che ciò accada si riducono drasticamente e comunque faremo meglio del mercato. Certo, se in un anno il mercato azionario scende del 20% sarà dura avere performance stellari. Ma se scende così tanto probabilmente era sopravvalutato e noi le aziende sopravvalutate non le compriamo quindi probabilmente avremo il portafoglio vuoto. Inoltre, la performance dell'indice è una media di rendimenti di tutti i titoli mentre noi compriamo solo quelli buoni.

10. Due regole per vendere
Bene. Ho selezionato 15 buone aziende. Le ho acquistate quando i prezzi erano bassi. Quando le vendo? Ci sono 2 approcci. Uno temporale e l'altro di rendimento. In quello temporale stabilisco una durata fissa per tenere un titolo in portafoglio. Un tempo giusto è di 1 anno. C'è un motivo. E' vero che ho comprato un buon titolo a un prezzo basso ma mi sono basato su dati di bilancio passati. Come faccio a sapere che i bilanci saranno ottimi anche in futuro? Non posso saperlo. Ci sono state ottime aziende che hanno visto la loro situazione cambiare. Giusto. Ma tutto ciò non accade in un giorno. Occorre del tempo. Spesso anni. Può dipendere dall'aumento della concorrenza, dai manager, dalla nascita di nuovi prodotti o servizi che mettono l'azienda fuori mercato. Insomma, svariati motivi. Detenendo ogni titolo massimo 1 anno in un portafoglio diversificato ho ridotto parecchio questo rischio. L'altro approccio riguarda il rendimento. Ossia, tengo il titolo in portafoglio fino a quando il rendimento del titolo rimane superiore a quello dei titoli di stato. Anche così riesco a mettermi al riparo da mutamenti in peggio dell'azienda. La tengo fino a quando va bene e misuro ciò dal rendimento.